Quando un cane morde

Contrariamente a quanto si ritenga, le statistiche dicono che la maggior parte delle morsicature canine viene inflitta alle persone della famiglia ospitante. Ogni anno sono frequenti sui quotidiani le notizie riguardanti persone ferite in seguito a morsicature. In prevalenza, per fortuna, le aggressioni assumono aspetti non drammatici, ciononostante una buona percentuale di queste lasciano cicatrici fisiche deturpanti, per non parlare delle “cicatrici” psicologiche difficilmente rimarginabili, che possono pregiudicare per la persona morsa ulteriori contatti con animali per il resto della vita: una spiacevole privazione! Sempre al contrario di quanto si possa comunemente pensare, i cani di proprietà liberi di vagare sono più aggressivi di quelli randagi, soprattutto se vicini alla casa o al proprietario. Le aggressioni si rivelano più frequenti nel caso dei bambini: osservazioni compiute in merito mettono in evidenza, fra i motivi scatenanti, i movimenti a volte scoordinati dei piccoli, le loro azioni imprevedibili, che possono confondere ed allarmare il cane; il quale, nel dubbio, reagisce attaccando. Si ritiene anche che la tonalità di voce particolarmente acuta dei bambini ed il loro occasionale strillare ridesti l’istinto predatorio nell’animale. Data l’altezza modesta dei piccoli, i morsi vengono per lo più inflitti alla testa, alla faccia ed al collo, con esiti facilmente immaginabili. Nella maggior parte dei casi vengono registrate aggressioni da parte di cani maschi, senza particolare rilievo per la razza, la quale può influire solo sulla gravità delle ferite inferte ma non sulla frequenza degli incidenti: quest’ultima viene data invece dall’ambiente e dal contesto in cui il cane si trova a vivere e ad attaccare. Ad esempio: gruppi numerosi di persone e di cani provocano un aumento dell’eccitazione degli animali, fraintendimenti nei segnali lanciati e ricevuti, maggiori occasioni di competizione. E’ proprio per questo motivo che una particolare attenzione e prevenzione devono essere messe in atto nei giardini e negli spazi pubblici, allorquando più persone si riuniscono con i propri cani, “dimenticando” il guinzaglio. Nel caso specifico di un cane che più volte abbia morso un famigliare bisogna intervenire analizzando attentamente l’ambiente in cui vive il cane ed il contesto in cui si sono verificate le aggressioni: quindi si interviene con la rieducazione dell’animale, dopo aver chiarito con il proprietario quali siano le eventuali sue responsabilità in merito alla gestione del cane. Importante è non demoralizzarsi mai né darsi per vinti: con una buona informazione il proprietario può riesaminare eventuali errori commessi nella educazione dell’animale; se presenti, correggere atteggiamenti indesiderati nel cane; oppure affrontare un protocollo preventivo comportamentale che si può avvalere anche di ausilio farmacologico, nei casi ritenuti necessari dal veterinario. L’abbandono e la soppressione del cane sono sempre la dichiarazione di una sconfitta, per il proprietario e per il veterinario,non la soluzione di un problema! La speranza poi che, acquisendo un nuovo cane, la sfortunata esperienza non debba ripetersi è assai vana. E’ quasi scontato che la infelice esperienza si ripeta anche con il nuovo cane, per quanto piccoli e remissivo lo si acquisti. E’ il comportamento della famiglia ospitante che influenza più di ogni altro fattore il comportamento di un cane.


Alberto FRANCHI
Ambulatorio Veterinario Borgo Venezia - Verona
Ambulatorio Veterinario Avesa - Verona

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