Eliminazione impropria: quando il gatto fa pipì in giro per casa.

L’eliminazione impropria rappresenta forse la più ricorrente anomalia del comportamento nel gatto di casa, di sicuro la più sgradita! Esistono terapie comportamentali e farmacologiche in grado di aiutare i proprietari o, meglio, i loro amici felini in queste situazioni poco apprezzabili dal punto di vista igienico ed….olfattivo. Le cause che portano alcuni gatti adulti a sporcare al di fuori della cassetta preposta sono molteplici. Il fenomeno può insorgere per motivi puramente fisici, ma anche in seguito a stress psicologici, che portano il nostro amico felino ad uno stato d’animo tanto alterato da condizionarlo a scaricare in luoghi non idonei. Un gatto talvolta può non gradire il tipo di sabbia, il suo odore, l’odore del disinfettante impiegato dal proprietario, può non sentirsi a suo agio per la posizione prescelta nel posizionare la vaschetta, può non esserci stato abituato nei primi mesi di vita o ancora viene tenuto lontano dalla scarsa igiene della cassetta a causa di un proprietario frettoloso e distratto. Possono presentarsi problemi di enteriti o di infiammazioni e infezioni del tratto urinario che inducono l’animale a frequenti evacuazioni fuori sede, o ancora non scordiamo che nel periodo degli accoppiamenti i gatti non sterilizzati usualmente urinano in modo inusuale. Possono insorgere anche problemi emotivi, quali l’ansia, l’insicurezza, l’eccessiva richiesta d’attenzione, l’alterato fabbisogno di ricevere gratificazioni dai membri della famiglia e molti altri disturbi che conferiscono malessere al piccolo animale, portandolo a defecazioni o minzioni fuori luogo. Per porre rimedio a questi comportamenti che, mentre da un lato rivelano una sofferenza da parte dell’animale, dall’altro irritano oltremodo la famiglia ospitante, è fondamentale esaminare ogni singola situazione soggettiva ed ambientale per poi insieme al cliente operare al fine di correggere i comportamenti inappropriati del proprietario o dell’animale. Certamente a niente servono le intemperanze, le punizioni violente, tantomeno le vendette quando si rientra a casa e ci si trova del materiale non proprio profumato sul pavimento o sul letto. Suggerisco pertanto, prima di perdere la calma e di orientarsi verso inopportune decisioni dettate da stizza o agitazione, di fare riferimento al medico veterinario per risolvere questi comportamenti indesiderati che esprimono un malessere dell’animale e comportano notevoli disagi alla famiglia che lo ospita. Esistono infatti valide terapie comportamentali che, attraverso percorsi terapeutici condotti con il proprietario, portano l’animale a risolvere il suo disturbo psicologico, in genere dalla forte componente ansiosa. Nei casi più seri è possibile affiancare alla terapia comportamentale una opportuna terapia farmacologica, in grado di rendere meno ansioso l’animale e quindi più recettivo alle modificazioni comportamentali ed ambientali che gli vengono proposte.


Alberto FRANCHI
Ambulatorio Veterinario Borgo Venezia - Verona
Ambulatorio Veterinario Avesa - Verona

TORNA INDIETRO