Quando e perché castrare un gatto o sterilizzare una gatta?

Il felino raggiunge la maturità sessuale intorno ai 6-9 mesi di età. Una prima discriminazione è opportuna: gatto e gatta d’appartamento o liberi in giardino?

In appartamento:
Nella maggior parte dei casi il felino rende manifesta questa sua condizione con un comportamento anomalo, ansioso, bramoso, che non raramente disturba o spaventa i proprietari. L’impellente bisogno biologico dell’accoppiamento si farà sentire nel maschio adulto per tutta la durata della sua vita, mentre per la femmina le manifestazioni estrali si ripresenteranno periodicamente con ritmi non facili da prevedere (poliestrale stagionale). Il soggetto non vive bene, ha il forte, impellente, naturale impulso alla riproduzione che modifica anche notevolmente il suo comportamento: taluni animali cessano di nutrirsi per intere giornate, con giustificata apprensione dei proprietari.

Liberi, fuori casa:
Il gatto tende ad allontanarsi anche notevolmente dal giardino di proprietà, seguendo il proprio istinto o gli odori che riesce a percepire: il suo fine è la ricerca di una compagna per soddisfare il proprio bisogno di riprodursi. Si espone a vari pericoli: competizione con altri gatti, agguati e rincorse da parte di cani, incidenti d’auto, infezioni veneree. Non ultime aggressioni da parte di vicini (umani) che mal sopportano la sua presenza nel proprio giardino. La gatta richiama a sé gatti da tutto il vicinato e ne accetta l’espansività con femminile orgoglio fino ad avvenuta ovulazione e fecondazione. Questo la rende ricettiva a molti contatti con gatti non sani, con frequenti rischi per la sua salute.

Io consiglio di effettuare entrambe le operazioni, quando possibile, non appena giunta la maturità sessuale del soggetto. Una sterilizzazione troppo anticipata può infatti provocare alterazioni indesiderate. Una castrazione troppo tardiva non svolge appieno il proprio effetto profilattico contro patologie da contatto con animali infetti. E’ da tenere presente, per il maschio, che un gatto adulto una volta apprese determinate direzioni nel corso delle “scappatelle d’amore” mantiene questa propensione al randagismo anche a seguito di un’intervento chirurgico tardivo. Le tecniche chirurgiche per la sterilizzazione si sono negli anni affinate: sia per il maschio, sia per la femmina vengono eseguite con una minima invasività e con materiali di sutura riassorbibili. Significa che il dolore postoperatorio è minimo o totalmente assente, la ripresa veloce e completa, nessun materiale chirurgico resta nell’organismo del soggetto operato e non è necessario riportarlo in ambulatorio per togliere punti di sutura o cambrette. La spesa presso i miei ambulatori è minima e alla portata di tutti gli amanti dei gatti.


Alberto FRANCHI
Ambulatorio Veterinario Borgo Venezia - Verona
Ambulatorio Veterinario Avesa - Verona

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