Cani aggressivi: che fare?

Già il fatto che molti cani possano circolare indisturbati, senza guinzaglio e senza museruola, è un fattore predisponente alle aggressioni ed il problema più arduo da risolvere non è quello di tenere sotto controllo gli animali, operazione piuttosto semplice da compiersi, piuttosto quello di convincere i conduttori degli stessi che la situazione che vanno creando con tali comportamenti è a rischio.Parlando a tu per tu con molti proprietari, ricevo questa frequente risposta: - E’ veramente un problema angosciante, ma il mio Pippo è un cane molto buono, non può aggredire nessuno, si figuri, dottore…un vero agnellino! La prevenzione è utile, sempre, ma principalmente nei casi come questi: dai quali attendersi un atto di aggressività è remoto.Dovranno essere compiuti passi importanti, se veramente si desidera limitare gli incidenti, ad iniziare da questo livello: comunicare ai proprietari che un animale non conosce alla nascita le complicate normative del vivere civile, che non è gestibile come un automa, che ha la sua sensibilità, le sue reazioni, a volte impensate, a volte pericolose per sé e per il prossimo, soprattutto in città ove la concentrazione di animali e di uomini rende molto più probabile lo scatenamento di atti d’aggressione.E’ fondamentale ricordare che tutti i cani, in determinate circostanze, (più chiare ad un etologo che ad un proprietario) possono aggredire l’uomo: per fortuna per la maggior parte si tratta di aggressioni che non fanno notizia, non comportano lesioni gravi, non accedono alla cronaca, ma feriscono, fanno male, al corpo ed allo spirito: una persona morsa da un cane molto facilmente temerà od odierà i cani per il resto della sua vita.Ed indurrà altre persone, o i propri figli, a diffidare dai cani.E’ un rischio da non correre.Una buona parte di responsabilità trova fonte nella selezione di razze e soggetti dall’indole particolarmente aggressiva: non è difficile “creare” razze atte al combattimento, dall’aggressività facilmente innescabile, o soggetti dall’istinto difficilmente domabile.Con la selezione genetica si può fare questo ed altro.Attualmente alcune fasce di mercato richiedono cani molossoidi dal temperamento fiero e gli allevatori si adeguano.Molti anni fa erano considerati aggressivi (ed in quegli anni molti soggetti lo erano veramente) i Boxer, poi è stata la volta dei Pastori Tedeschi, quindi i Dobermann: non ci ricordiamo i film che circolavano negli anni ’70? Ora è la volta dei Rottveiler e dei Pit Bull.Alcuni propendono per mettere al bando determinate razze: ma questo risolverebbe il problema solo momentaneamente. Nel giro di pochi anni altre razze potrebbero soppiantare quelle poste all’indice nelle fiere aspirazioni di certuni.Maggiormente proficuo a mio avviso sarebbe invitare i proprietari, o ancora meglio i futuri proprietari, ad informarsi bene sul cane da acquistare, sui principi base per la sua educazione, sulle norme vigenti in materia di sicurezza, sul fondamentale valore del rispetto del prossimo.Molte iniziative potrebbero essere prese dalle amministrazioni locali per indurre a rispettare le norme di conduzione dei cani in città ed in questo modo si abbasserebbe il rischio di aggressioni; almeno per quanto riguarda quelle che si manifestano nei luoghi pubblici.L’idea di obbligare all’assicurazione, l’iniziativa di incrementare le pene per il proprietario in seguito ad aggressioni possono anche avere un loro valore deterrente, ma ricordiamo che tali procedure verrebbero intraprese ad aggressione avvenuta, non sarebbero quindi da considerare una vera prevenzione, ma piuttosto un aggiustamento, una riparazione.Io sono per la prevenzione.


Alberto FRANCHI
Ambulatorio Veterinario Borgo Venezia - Verona
Ambulatorio Veterinario Avesa - Verona

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